
Saccenti Dino


Nato a Prato (Fi) il 20.6.1901.
“Di carattere spavaldo, di sentimenti sovversivi dalla più giovane età”.
Ardito del popolo, coinvolto in scontri con fascisti nel 1921-22, condannato per concorso in omicidio politico a 8 anni e 4 mesi di reclusione, durante un conflitto a fuoco con dei fascisti a Prato.
Liberato per amnistia nell’agosto 1925.
Segretario della Federazione comunista milanese. Arrestato per costituzione del PCd’I, appartenenza allo stesso e propaganda, viene condannato a 5 anni di reclusione il 22.2.1929. Detenuto a Civitavecchia.
Liberato per l’amnistia del decennale nel novembre1932, diffidato, iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Espatriato nel 1935, frequenta la scuola leninista a Mosca.
Nel maggio 1938 si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna.
Commissario politico di un battaglione della Garibaldi, ferito in combattimento, ripara in Francia nel febbraio 1939, internato a S. Cyprien, Gurs, Vernet. Tradotto in Italia nell’aprile 1941, confinato a Ventotene per 5 anni. Liberato nell’agosto 1943.
Comandante partigiano, poi sindaco di Prato e parlamentare.
Morto il 16.4.1981