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Lampredi Aldo

Lampredi Aldo

Nato a Firenze il 13.3.1899.

Attivo dal 1919 nel Partito socialista, tra i fondatori della Gioventù comunista fiorentina nel 1921.

Arrestato il 18.2.1926, altri coimputati sono in galera dall’agosto-settembre del 1925, per appartenenza all’organizzazione comunista fiorentina e per propaganda comunista (diffusione de Il comunista), è condannato dal Tribunale Speciale il 12.3.1927 a 10 anni e 6 mesi di reclusione.

Detenuto a Pesaro e a Civitavecchia. Liberato per l’amnistia del decennale il 15.11.1932. Colpito da mandato di cattura nel maggio 1934 per analoga motivazione, ripara in Francia.

Funzionario comunista, frequenta la scuola leninista di Mosca.

Nell’estate 1936 si arruola nelle formazioni antifranchiste in Spagna. Commissario nelle Brigate Internazionali.

Nel 1937 è rimandato a Parigi per dirigere il lavoro clandestino verso l’Italia. Impegnato nella resistenza francese, rimpatria alla caduta del fascismo.

Dirigente della lotta partigiana nel Veneto e nel Friuli: all’inizio del 1945 è alle dipendenze dirette di Luigi Longo al Comando di liberazione nazionale a Milano.

In questa veste ha un ruolo determinante nella cattura e nell’esecuzione di Mussolini a Dongo.

Dopo la Liberazione lavora presso la direzionale del Pci: dal 1956 segretario della Commissione centrale di controllo del partito.

Colto da collasso cardiaco in Jugoslavia, muore nel 1973

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