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Ferrari Enrico

Ferrari Enrico

Nato a Modena il 27.5.1887.

Nell’anteguerra svolge assidue attività politica: segretario della Camera del Lavoro di Carpi, corrispondente dell’Avanti! e consigliere provinciale socialista. Dal 1913 è ripetutamente condannato per motivi politici. Eeletto deputato nel 1919, due anni dopo passa la partito comunista.

E’ arrestato il 1.1.1923 e processato per attentato alla libertà di lavoro, costituzione di bande armate: condannato a 1 anno di reclusione che sconta nel carcere di Forlì. Rieletto deputato nel 1924, è dichiarato decaduto. Arrestato il 9.11.1926, è confinato per 5 anni dalla commissione provinciale che lo invia a Lipari. Qui è nuovamente arrestato per creazione di esercito rivoluzionario, cospirazione, propaganda, istigazione di militari alla disobbedienza, istigazione alla lotta armata contro le classi borghesi e il Pnf, oltraggio, vilipendio ecc. (tutti reati precedenti al suo confino) quale dirigente nazionale comunista.

Deferito al Tribunale Speciale, è condannato nel celebre “processone” a 15 anni, 4 mesi e 5 giorni di reclusione. Sconta questa pena a San Gimignano, Perugia, Alessandria e Fossano. Sconta oltre due anni di segregazione cellulare continua nei primi due carceri mentre nel terzo è punito con 90 giorni di cella aggravata per una protesta contro il regolamento che, fra l’altro, obbligava i minori dei 25 anni ad assistere alle funzioni religiose.

Liberato il 15.7.1934 per fine pena (anche per effetto de condoni del 1930 e del 1932), è iscritto nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze.

Vigilato fino al 1943.

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