
Parenti Ruggero

Nato a Brozzi (Fi) il 7.9.1901.
Attivo dall’immediato dopoguerra, già socialista, passa poi, nel 1921, al PCd’I.
Trasferitosi a Torino è responsabile della stampa e propaganda comunista alla Fiat Lingotto.
E’ arrestato nell’aprile 1927 per attività comunista e prosciolto in istruttoria dal Tribunale Speciale dopo 16 mesi di carcere.
Arrestato nuovamente nell’ottobre 1929 per costituzione del PCd’I e propaganda, è assolto dal Tribunale Speciale, ma ammonito.
Nel 1931 espatria clandestinamente in Francia, dove entrò a far parte dei Comitati proletari antifascisti.
Inviato a Mosca, frequenta la scuola leninista. Nel 1934 è di nuovo in Francia ed entra a far parte dell’apparato del PCd’I. Nell’aprile del 1935 è inviato in Italia con compiti organizzativi.
Arrestato a Torino nel febbraio 1936, è condannato dal Tribunale Speciale a 8 anni di reclusione il 25.9.1936, ridotti a 3 per amnistia. Detenuto a Civitavecchia.
A fine pena, nel febbraio 1939, trattenuto in carcere ed inviato al confino per 5 anni, a Tremiti e a Ventotene.
Liberato nell’agosto 1943. Durante la guerra di Liberazione è commissario di una formazione partigiana nella zona di Volterra.
Dopo la Liberazione è dirigente politico. Muore il 19.10.1966.