
Gigli Armando

Nato a Livorno il 25.3.1903.
Appartiene a famiglia di sovversivi e fa propaganda fin da giovanissimo. Nella Gioventù socialista dal 1919, è tra i fondatori del PCd’I a Livorno nel 1921.
Ardito del popolo, è processato per attività antifascista nel 1922 (propaganda antimilitarista), nel 1925 (distribuzione di manifestini sovversivi) e nel 1926 (distribuzione di manifestini sovversivi).
Arrestato il 27.6.1927 per organizzazione comunista, il Tribunale Speciale lo assolve il 28.7.1928 dopo oltre un anno di carcere per insufficienza di prove.
Fermato più volte per misura di Pubblica Sicurezza, espatria clandestinamente in Francia nel 1931: condannato il 22.1.1932 in contumacia a 2 anni di reclusione e al pagamento di lire 20.000 di multa. Iscritta in Rubrica di Frontiera e nel Bollettino delle Ricerche. Pare sia a Mosca per studi ed è compreso nell’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze.
E’ arrestato a Ventimiglia nella primavera del 1935 nel corso di una missione in Italia e condannato il 12.2.1936 dal Tribunale Speciale a 12 anni di reclusione. Sconta questa pena nel penitenziario di Civitavecchia.
A fine pena, nel luglio 1942, è internato perché pericoloso a Manfredonia e Ferramonti Tarsia: liberato nell’agosto 1943.
Dopo l’8 settembre prende parte alla lotta di Liberazione e combatte in provincia di Livorno.